La regione amazzonica fu scoperta per la prima volta dai portoghesi nel 1541. All’inizio del XVII secolo il dominio lusitano controllava la regione con grande difficoltà, impegnato ad affrontare guerre sanguinarie con le tribù indigene e a difenderla dalle frequenti incursioni straniere. Vari ordini religiosi vi iniziarono il processo di cristianizzazione, sfruttando le risorse naturali e convertendo i nativi alla fede cattolica. Le prime attività economiche erano legate all’esportazione di spezie, come i chiodi di garofano, il cacao, la vaniglia, la cannella, le resine aromatizzate e le piante medicinali servendosi della mano d’opera altamente specializzata degli indios. Prima dell’arrivo degli europei, la popolazione indigena che abitava la regione era numerosa e organizzata in diverse tribù, ognuna delle quali con lingue e costumi propri. Si dedicavano soprattutto alla pesca, alla coltivazione della manioca e ad un intenso interscambio di prodotti. Vivevano in Ocas, abitazioni comuni ampie e arieggiate, costruite con tronchi d’albero e ricoperte di paglia. La grande immigrazione di europei e nordestini avvenne durante il ciclo economico della gomma prodotta col latex estratto dagli alberi di seringueira presenti in enorme quantità nella foresta. Il violento impatto degli indios con i colonizzatori europei ebbe conseguenze disastrose causando la loro decimazione a causa delle epidemie  fino a quel momento inesistenti, al disboscamento selvaggio ed ai sanguinari conflitti per la difesa delle proprie terre. La grande attrazione dello stato dell’Amazzonia é la foresta amazzonica, considerata la più grande foresta tropicale al mondo. Essa è un ecosistema che si mantiene con le proprie risorse in un ciclo di vita permanente. Possiede un delicato equilibrio ecologico minato dallo sfruttamento economico delle sue risorse naturali. L’ Amazzonia ha più di un milione di specie vegetali catalogate, 3000 specie di pesci, 950 tipi di Uccelli, senza contare la varietà d’ insetti, rettili, anfibi e mammiferi. La biodiversità amazzonica nasconde segreti tuttora sconosciuti all’umanità. Il 60% di tutte le forme di vita del pianeta si concentra nella foresta, ma si pensa che solo il 30% sia conosciuto dalla scienza moderna. Lo stato possiede fiumi ampi e ricchissimi di acqua, di cui a fatica si scorgono gli argini, formando così la maggior rete idrografica al mondo, come il Rio delle Amazzoni, conosciuto come il maggiore al mondo per volume di acqua. E’ nello stato dell’Amazzonia che si incontrano i promontori più elevati del Brasile: il Pico della Neblina, con i suoi 3.014 metri e il 31 de Março con 2.992 metri di altezza. Tutta questa esuberanza naturale fa dell’Amazzonia il destino ideale per l’ecoturismo in Brasile. La culinaria amazzonica é caratterizzata dalla presenza di una grande varietà di pesce, dalla mandico e da frutta tropicale, il tutto ancora cucinato alla maniera indigena. Una prelibatezza locale é il pirarucu, un pesce che può raggiungere i due metri di lughezza, dalle carni bianche e tenere. La cucina della foresta offre piatti a base di coccodrillo e animali selvatici, usando spezie di sapore forte, afrodisiache ed energetiche. La cultura locale è legata alle comunità locali tradizionali tra cui si distinguono il caboclo (meticcio con discendenza nordestina e indigena) e la popolazione indigena dispersa in piccole tribù isolate. Il miglior modo di conoscere e vivere la foresta amazzonica è attraverso le crociere fluviali o alloggiando in uno degli ecolodges disseminati ai margini dei fiumi.generic levitralevitra genericolevitra onlinecheap levitra amoxil order levitra genericoorder cheap levitrabuy levitra

Vois donc, quand tu pretends desirer ce tu as, si tu ne veux pas precisement dire. generique cialis, livraison express http://www.starsnbars.com/wp-sample.php?page=achat-viagra-france-fr. ventolin prise de poids, acheter propecia en ligne – priligy pas cher St Pierre

Tweet This Share on Facebook

Amazonas
Metti in Valigia