Bacco e Axé a Bahia e l’incanto di Foz do Iguaçu
Bacco e Axé a Bahia e l’incanto di Foz do Iguaçu
(Salvador –Vale do São Francisco – Foz do Iguaçu – Salvador – Cachoeira)
Mercoledí 14 dicembre – Salvador
Arrivo a Salvador. Ricevimento in aeroporto da parte della nostra guida e trasferimento all’Hotel Catharina Paraguaçu, localizzato nell’animato e poco turistico quartiere bohemien di Salvador, Rio Vermelho.
Giovedí 15 dicembre – Salvador
Giornata libera. Incontro con un rappresentante della Segreteria di Turismo di Bahia sopra il tour di enocultura. Serata Gourmet facoltativa al “Paraíso Tropical” http://www.restauranteparaisotropical.com.br/ famoso per la sua proposta di gastronomia baiana rielaborata avente come ingredienti base la frutta e le verdure colte nel sitio del ristorante. Ci riceverà il più volte premiato chef Beto Pimentel, che riesce ad esaltare i piatti della tradizionale culinaria baiana con una miscela esotica di colori, odori e sapori.
Vernedí 16 dicembre – Vale do São Francisco
Trasferimento in aeroporto in orario utile per l’imbarco sul volo per Petrolina (10:35/10:50). Trasferimento all’azienda vinicola Ouro Verde della Miolo nella valle del Rio Sao Francisco http://bit.ly/uL8p9X. Visita e degustazione.
Sabato 17/Domenica 18 dicembre – Vale do São Francisco
Navigazione del Rio Sao Francisco con sosta per bagno e pranzo sulla Ilha da Amelia. Nel pomeriggio visita delle città di Juazeiro e Petrolina.
Lunedí 19 dicembre – Salvador
Arrivo a Salvador (11:20/13:38). Ricevimento in aeroporto da parte del nostro autista e trasferimento all’Hotel Catharina Paraguaçu. Serata del soteropolitano (il baiano DOC. Da soteros che in greco significa “salvatore”).
Martedí 20 dicembre – Foz do Iguaçu
Trasferimento in aeroporto in orario utile per l’imbarco sul volo per Foz do Iguaçu (13:07/18:50). Ricevimento nell’aeroporto e sistemazione nell’Hotel La Cantera Lodge di Seva Iguazu (lato Argentino). Serata libera.
Mercoledí 21 dicembre – Foz do Iguaçu
Partenza dall’hotel per visitare il versante brasiliano delle Cascate di Iguaçu, che si
trovano all’interno del Parco Nazionale di Iguaçu. Il Safari Macucu comincia a bordo di un
mezzo, dopo di che si segue un percorso nella foresta che porta fino al Salto do Macucu, una cascata alta 20 metri. L’avventura vera e propria la si vive a bordo di gommoni,
risalendo il Rio Iguaçu (che nella lingua tupy-guarani significa “acque grandi”). Serata libera.
Giovedí 22 dicembre – Foz do Iguaçu
Visita del lato argentino delle Cascate di Iguaçu con la Garganta do Diabo (la gola del diavolo), da dove si gode di un panorama mozzafiato. Rientro all’Hotel.
Venerdí 23 dicembre – Buenos Aires
Trasferimento in aeroporto in orario utile per l’imbarco sul volo per Buenos Aires.
Martedí 27 dicembre – Salvador
Arrivo a Salvador. Sistemazione nell’Hotel Catharina Paraguaçu. Serata al Pelourinho http://www.pelourinho.ba.gov.br/institucional dove tutte le settimane si festeggia la Terça da Benção (martedì della benedizione) festa in cui sacro e profano s’incontrano. Partecipazione alla celebrazione della santa messa nella chiesa della Nossa Senhora do Rosário dos Pretos (Madonna del Rosario dei Neri), che sorprende nell’aggregare il rito cattolico ad elementi culturali della tradizione africana. Dopo la messa, passeggiata tra i vicoli e le piazze del Pelourinho, animate da bande di percussionisti e concerti dal vivo.
Mercoledí 28 dicembre – Salvador
Partenza per Il tour full day “Salvador a Roma Negra” per conoscere la prima capitale del Brasile coloniale. La cittá fu così definita dallo scrittore baiano Jorge Amado per la grande concentrazione di afro-discendenti e per l’importante numero di chiese che testimoniano la grande religiosità del popolo brasiliano. Ripercorrere le fasi del suo sviluppo urbanistico, dalla Colonia ad oggi, cogliendone le peculiaritá sociali e culturali, aiuta il viaggiatore ad immergersi nella nuova ed esotica realtà. Pranzo facoltativo al Ristorante Amado Bahia http://www.amadobahia.com.br/index2.html. Durante il tour è prevista la visita della Feira de Sao Joaquim, il più antico mercato del Brasile. Serata del soteropolitano (il baiano DOC. Da soteros che in greco significa “salvatore”).
Giovedí 29 dicembre – Salvador
Capire come il Candomblé è stato adottato dai Baiani è fondamentale per la comprensione della loro cultura. Il nostro percorso comincia con la visita al quartiere Barroquinha, dove si trovanon le rovine della chiesa della Barroquinha, che oggi ospita un Centro Culturale, di proprietà della Confraternita del Nostro Signore dei Martiri, seguaci della Nostra Signora della Buona Morte, laquale Irmandade si conoscerà meglio nei giorni successivi. Durante i culti gli Orixas (divinità africane) erano venerati dissimulatamente, con appositi rituali. All’inizio del XIX secolo, probabilmente nel 1830, uno spazio disabitato dietro la chiesa della Barroquinha fu trasformato in un Terreiro di Candomblé, Ìyá Omi Àse Airá Intil, conosciuto come la casa della vecchia fornace, uno degli spazi di Candomblé più antichi di Salvador e del Brasile. A seguire trasferimento al quartiere popolare Liberdade noto per la grande presenza di afrodiscendenti. Nella Ladeira do Curuzù (la strada più importante del quartiere), che ospita la Senzala do Bairro Preto, sede dell’Ile Aiye (il più antico blocco carnevalesco afro-brasiliano di Salvador) http://www.ileaiye.org.br/index2.htm, si mantengono vive le tradizioni del vivere afro.
All’arrivo saremo ricevuti da Zete a rezadeira per ricevere una limpeza con foglias (purificazione con foglie). A Seguire visita del Terreiro Ilê Axê Jitolu della nação gêge – nagô, fondato dalla Mae di Santo Hilda dos Santos nel 1952. Nel Terreiro de Candomble Vodum Zôo di Pai Amilton conosceremo le peculiarità del candomble della nação gêge – savalú. Il pranzo a base della tipica Comida de Santo (le pietanze servite durante i rituali) sarà servito nello stesso Terreiro. Qui assisteremo una roda de capoeira di bambini e adolescenti. L’antica lotta inventata dagli schiavi africani deportati in Brasile negli anni ’40 fu “istituzionalizzata” grazie ai Mestres Joao Pequeno e Pastinha, è oggi praticata in tutto il mondo.
Vernedí 30 dicembre – Salvador
Visite di un terreiro de candomblé de Naçao Ketu ed di uno di religione Umbanda (siamo in attesa di conferma di disponibilità).
Sabato 31 dicembre/Domenica 01 gennaio – Salvador
Giornate libere. Per la notte del 31 consiglieremo le feste più interessanti alle quali partecipare per entrare nel nuovo anno in terra baiana.
Lunedí 02 gennaio – Cachoeira
Partenza dell’hotel e trasferimento per Cachoeira, una delle più antiche e importanti città
coloniali del Brasile, considerata Monumento Nazionale per il suo patrimonio monumetale ed architettonico. Sistemazione nella suggestiva e semplice Pousada do Convento, così chiamata perché ricavata in un antico convento di Carmelitani. Il tour della città catapulta il visitatore nel periodo della colonia in cui Cachoeira era una ricca città dove risiedevano le potenti famiglie dei “Signori della canna da zucchero”. La grande quantità di schiavi importata dall’Africa come mano d’opera nelle piantagioni, negli engenhos (luoghi di produzione dello zucchero) e nelle case padronali, dettero uno forte impronta alla cultura della regione, che preserva ancora oggi antiche tradizioni afro-brasiliane, soprattutto nella musica, nella religione e nella culinaria. Visiteremo la sede della Irmandade da Boa Morte, antichissima confraternita di donne discendenti di schiave alforriadas (liberate grazie alla carta de alforria) praticanti il Candomble e devote alla Madonna, uno dei più rappresentativi esempi di sincretismo religioso brasiliano. Durante il tour sarà servito il pranzo (incluso) in una piazzetta della città a base della ineguagliabile carne do sol (carne secca e salata) di Zè Miudo. A seguire cammineremo per le caratteristiche e popolari ladeiras (ripide stradine in pietra) di Cachoeira, tra le casette colorate dei nativi interagendo con gli stessi. Durante il tour della città visita al terreiro de Candomble Guarany de Oxossi de naçao Angola de Mae Madalena . Serata libera nella quale si potrà passeggiare tra le suggestive ed animate stradine di Cachoeira.
Martedí 03 gennaio – Cachoeira
A bordo di una barca a motore navigheremo il Rio Paraguaçu ammirando le foreste di mangrovie e incrociando le tipiche canoe a vela dei pescatori locali ed i famosi saveiros, antichissime e rudimentali imbarcazioni in legno con una enorme vela, anticamente utilizzate per il trasporto fluviale di merci e schiavi tra il porto di Salvador ed il Reconcavo Baiano. Arrivo a Coqueiros, piccolo villaggio di pescatori sulle sponde del Rio Paraguaçu, dove le donne vivono della produzione artigianale di piatti e pentole in terracotta, adottando ancora la rudimentale tecnica indigena. Proseguendo la navigazione sul fiume Paraguaçu ci si ferma al villaggio di São Francisco do Paraguçu dove si visitano le mistiche rovine del Convento de Santo Antônio do Paraguaçu, il primo dell’ordine francescano costruito in Brasile nel XVII sec. Sulla sponda opposta del fiume si trova la comunitá quilombola (comunità di discendenti di schiavi) Salamina. Durante una piacevolissima camminata ecologica in compagnia degli anfitrioni locali, ci si ferma ad una piccola cascata per un “bagno di energia”. Pranza (incluso) in casa di una famiglia di pescatori nativi. Nel pomeriggio rientro in barca a Cachoeira.
Mercoledí 04 gennaio – Salvador/Italia
Trasferimento a Salvador in orario utile per l’imbarco sul volo di rientro.
Cultour, O Brasil do viajante
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